News del 30-05-2012
Mercoledì 30 Maggio 2012 00:00

Pubblico finalmente oggi, un gruppo di interessanti cartoline riguardanti alcune riproduzioni di affreschi originariamente realizzati all'interno della vecchia Chiesa dell'oratorio di Romano.
Nonostante fossi in possesso di questo materiale da un po', ho atteso sin ora per cercare di racimolare più informazioni possibili da riproporre, proprio per aver inuito la scarsità di materiale a riguardo.

Il lotto di cartoline in oggetto (n. 233 - 237), rappresenta cinque degli undici dipinti affrescati originariamente presenti all'interno della vecchia Chiesa dell'oratorio.
L'oratorio "voluto per il bene della gioventù", nacque a partire dal 1902 sotto la guida del prevosto mons. Mazzoleni, nel 1942 il prevosto don Locatelli acquistò l'allora cinema romanese e nel 1946 il prevosto mons. Alberti diede il via alla costruzione di una nuova ala con 18 aule. Solo più tardi mons. Maggioni realizzò la Chiesa, arricchita dalla fascia affrescata dai pittori Monzio Compagnoni e Nespoli, che correva lungo l'intera circonferenza della costruzione e riproducente scene del Vecchio e Nuovo Testamento.

A lungo andare, nonostante i continui rattoppi, l'ala più vecchia accusò gli acciacchi del tempo e venne definitivamente abbattuta alla fine del 1984 per consentire la realizzazione del primo lotto della nuova, attuale costruzione.
Il progetto dell'architetto romanese Cassinelli, tra l'altro autore di pubblicazioni di pregio su motivi storici locali, si sviluppa parallelo a via Montegrappa per un costo complessivo pari a quasi un miliardo di lire. I lavori di realizzazione vennero affidati alla ditta Pizzetti di Cortenuova.

Tra i lavori realizzati in questo primo lotto, inaugurato pubblicamente il 13 Settembre 1987, anche la costruzione della nuova Cappella dell'oratorio, sostitutiva della vecchia Chiesa. A questo proposito è curioso ricordare che, mentre gli affreschi della vecchia Chiesa vennerò staccati dalle pareti e conservati già nella prima fase dei lavori, a circa metà degli anni ottanta, l'edificio vero e proprio venne inizialmente posto in disuso e demolito solo successivamente. L'oratorio S. Filippo Neri, venne definitivamente completato ed inaugurato nel 1997, al termine della seconda fase dei lavori la cui progettazione venne affidata all'architetto Andrea Costa, con il compito di integrare e completare i lavori iniziati per il nuovo oratorio nel 1984. La costruzione del secondo lotto, iniziata nel 1994, venne affidata all'impresa romanese Suardi ed è considerata un importante opera realizzata sotto la guida del prevosto mons. Rivellini, costata nel complesso oltre 3 miliardi di vecchie lire.

Due degli affreschi originali, riprodotti in bianco e nero in cartolina, si trovano attualmente presso il teatro del nuovo oratorio: uno installato esternamente ed affacciato all'imbocco di via XXV Aprile (n. 233) e l'altro visibile all'ingresso del teatro (n. 235).
Gli affreschi, di notevoli dimensioni, rappresentano rispettivamente due figure simbolo dell'oratorio: San Filippo Neri e Don Bosco.
Il resto del materiale staccato, giace presumibilmente in qualche magazzino di restauro e conservazione, in attesa di sviluppi, nei pressi di Bergamo. Non è dato sapere invece se tutto il ciclo di affreschi venne riproposto in cartolina oppure se furono selezionate solo alcune immagini più significative.

Le coordinate di geolocalizzazione pubblicate si riferiscono a quelle odierne, nel caso degli affreschi ad oggi ricollocati, mentre a quelle originali per i dipinti attualmetne non esposti.

Sono ora presenti nel sito 237 cartoline di Romano.

 
 

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